eMyliù presenta “INTIMA VOX” da “LA VOCE UMANA” di JEAN COCTEAU – VIDEO TEATRO
Emyliu’ Spataro in ”Intima Vox” da ”La voce umana” di Jean Cocteau. Versione Integrale di 45′ e sotto TRAILER di 3′ e Paperissime
Video auto-girato e auto-prodotto * Libero adattamento domestico da “La voce umana” di Jean Cocteau. VERSIONE INTEGRALE COMPLETA (45′) Emilio Spataro (Emyliu’) mette in scena nella propria casa la celebre piece di Cocteau, interpretata negli anni 60 da Anna Magnani. L’ispirazione di questo esperimento di video-teatro domestico e’ proprio una videocassetta del cortometraggio “L’amore” di Roberto Rossellini con l’amata Anna Magnani, custodita gelosamente da tempo, con l’idea larvata di realizzarne un video-monologo. Adattando l’atto unico di Cocteau nel quotidiano contemporaneo: l’antico telefono con filo diventa un tecnologico cellulare, il racconto di un incontro nell’atelier della modista cambia locazione in una cibernetica conversazione in chat, il cane “Micia” assume le sembianze del gatto “Bijoux”; mentre la sofferente protagonista del dramma si tramuta in una postmoderna donna transgender che attende l’ultima telefonata dall’amato, prima del doloroso distacco… Tutto nel rispetto della drammaturgia del testo, dando umana voce, anima e corpo alla claustrofobica sofferenza del disamore…

RICONOSCIMENTI


NE HANNO SCRITTO
“Questo progetto è di un coraggio, di una semplicità e di una onestà degni d’ un animo puro e folle” (Autilia Ranieri – attrice) *
Video Teatro Domestico *
“Ho visto una donna, una donna stanca che cade e si rialza, eri donna e madre” (Cristina Pedetta – Regista)
“In alcune delle battute mi ha interessato la qualità della tua amarezza e la compassione che subito dopo hai rilasciato fino ad arrivare quasi ad una maternità.
Lo stacco della prima volta del telefono e la nudità con il suo coraggio ad esporsi in un buon tempo. Se fosse stato piu dilatato sarebbe divenuto grottesco, se fosse stato meno sarebbe passato come un vezzo, invece mi è arrivato il dolore e la voglia di esporsi fino in fondo, la tua voce il tuo canto dell’amore, della vita, della morte, del dover sopravvivere.”(C.P.)