GIORGIA – IMPERATRICE DEL NULLA – Abile mistificatrice in Conferenza Stampa

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Durante la conferenza stampa di inizio anno, Giorgia Meloni ha affrontato con competenza un totale di 41 domande poste dai giornalisti, dimostrando una notevole abilità manipolatoria nel trattare argomenti complessi e diversificati, raggirando le domande scomode con giochi verbali di prestigio, spostando l’attenzione sempre sugli errori passati dell’opposizione. Il primo tema affrontato è stata la liberazione della giornalista Cecilia Sala, un evento che Meloni ha utilizzato come occasione per esaltare il suo salvifico patriottismo, decantando l’emozione provata nel comunicare alla madre di Cecilia che la figlia stava tornando in Italia. Spudorata e mera propaganda patriottica, ma almeno l’unica cosa buona e giusta fatta dall’inizio del suo rovinoso mandato. «Adesso devi solo stare serena, non dire niente (non si sa mai…). Sono qui per ringraziarti e per dirti che sei stata forte».” – dice sorridente Giorgia a Cecilia – «Grazie» risponde la Sala, congiungendo le mani, con la Meloni che replica «e figuriamoci» (a buon rendere)

In seguito, ha affrontato le frequenti domande su Elon Musk, descrivendolo come un uomo “facoltoso” con opinioni personali. Ha erroneamente affermato che non esistono alternative all’acquisto di Starlink, la costellazione di satelliti per la connessione a Internet ad alta velocità, per la modica cifra di un miliardo e mezzo di euro. Questa affermazione è falsa, poiché ci sono altri fornitori satellitari europei pubblici, ed è preferibile non concedere il controllo dei nostri cieli a un monopolista privato, almeno per ora. Elon potrebbe ricevere un incarico da Trump in qualsiasi momento. Anche su questo punto, la nostra Giorgia risponde con un “ma il problema è che Musk è un facoltoso imprenditore, o che non è di sinistra?”. Questo è sicuramente un problema rilevante, non tanto perché non sia di sinistra, ma perché la comunicazione nel nostro Paese sarebbe gestita da un finanziatore dell’ultradestra tedesca.

Un’altra questione delicata affrontata riguardava le accuse rivolte alla sorella Arianna, che Meloni ha gestito con determinazione e fermezza. Mantenendo una posizione ferma nel difendere la propria famiglia, sottolineando la correttezza delle azioni intraprese e l’estraneità della sorella alle accuse. Inoltre, ha risposto a numerose domande sui presunti, ma praticamente tali, dispendiosi campi di concentramento per migranti in Albania, cercando di chiarire la posizione ufficiale del governo su questa questione complessa. Ha illustrato dettagliatamente le misure adottate e le intenzioni future, cercando di dissipare dubbi e preoccupazioni legati a questa faccenda controversa, che a nostro avviso appare in totale contrasto con le normative europee sulla migrazione.

Riguardo al ministro dei trasporti, Matteo Salvini, assolto dall’accusa di sequestro di persona di numerosi migranti, Giorgia Meloni ha commentato le sue ambizioni di tornare al ministero degli interni, nonostante l’attuale incarico, che riteniamo non meritato. Tuttavia, non ha menzionato il recente episodio della sospensione del traffico ferroviario in tutta Italia, causato da un chiodo, per evidenziare le difficoltà nel settore dei trasporti, soprattutto a causa dell’inadeguatezza del ministro (n.d.r). Questi eventi sottolineano le sfide complesse che devono essere affrontate in questo settore, così come in altri, dove la gestione ministeriale è spesso carente o distratta da altri interessi. Anche lo scandalo Sangiuliano – Boccia è stato rimosso dai giornalisti, così come i preoccupanti episodi come quelli svelati da FanPage, riguardanti le nuove leve di Gioventù Nazionale coinvolte in gesti nostalgici e dichiarazioni antisemite. Questi eventi, omessi dalla conferenza stampa della nostra Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e altri da lei mistificati, richiamano l’attenzione sulla necessità di affrontare la corruzione e l’inefficienza che caratterizzano l’attuale malgoverno.

In sintesi, la conferenza ha prestato più attenzione al gossip politico che ai problemi reali e urgenti del paese. Non si è dedicato abbastanza tempo alla discussione di argomenti fondamentali come l’economia nazionale, la sanità pubblica e il mercato del lavoro. Inoltre, è stato dato eccessivo spazio a questioni riguardanti Musk e i suoi superpoteri pecuniari, trascurando le sfide significative che la nostra amata e povera Italia deve affrontare.

Emyliù Spataro

Emyliù

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