GIRL. TRANSIZIONANDO A PASSO DI DANZA @ I PENSIERINI FILMICI DI MAVA FANKU’

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Per il Cinema in streaming A.C. (non Avanti Cristo, ma Ante – Corona Virus) ho rivisto per voi “GIRL”, storia di una ragazza transessuale, cercando immagini inedite, offrendovi la possibilità di saperne di più se non l’avete ancora visto, o di riviverlo insieme.

Ascolta il podcast di “GIRL” dalla voce di Mava

La disciplina della danza classica e l’identità di genere sono nel film di Lukas Dhont una miscela drammaticamente esplosiva.

Felice la scelta di un giovanissimo attore androgino per interpretare il ruolo di una ballerina adolescente nata nel corpo altro di un ragazzo. La bellezza androgina di Victor Polster è sublime e ricorda Cate Blanchett.

Film severo come la protagonista che nulla concede allo stereotipo su questi temi. Lara è una ragazza transessuale di 15 anni che già vive al femminile con il padre e il fratellino di 6 anni.

Ha fretta di femminilizzare il suo aspetto più di quanto già non sia e intraprende la transizione trepidante e senza paure con la terapia ormonale, finalizzata all’intervento definitivo di riassegnazione chirurgica sessuale.

Nel contempo vuole realizzare il sogno di diventare un’etoile, ed è proprio nell’ambiente della scuola di danza che si scontra con i primi conflitti sociali con le sue coetanee per la sua non conformità che lei per prima non accetta, torturandosi i piedi per stare sulle punte, e il sesso che comprime ossessivamente con del nastro adesivo, fino ad una scelta estrema.

L’elegante regia che indugia sui dettagli del corpo incompiuto e martoriato, fa sentire la fatica del vivere in una condizione inaccettabile di diversità per chi ha la semplice, vitale necessità di essere una GIRL.

Parola di Mava Fanku’

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