MAVA FANKU’ SVELA I SEGRETI DEL GENERAL VANNACCI. Omo-bi-transofobo e/o opportunista?
È entrato a far parte a tutti gli effetti dello star system mediatico del trash.
L’aitante generale continua a battere il chiodo ancora caldo dall’estate scorsa, quando esplose il caso del suo best seller “Il mondo al contrario” che ha già fatturato oltre un milione di euro su Amazon.
Libruncolo il cui titolo in senso politicamente illiberale rappresenterebbe il suo piccolo mondo antico e para-derriere di ideuzze pregiudiziali e discriminatorie, quali i ritriti temi dei migranti che anche quando si integrano fino ad acquisire la cittadinanza non somiglieranno mai agli italiani (prendendo di mira su tutti l’atleta Paola Egonu, probabilmente perchè oltre ad essere nera è anche lesbica) e i gay che secondo il generale, pluri-indagato e sospeso per 11 mesi dall’incarico, sarebbe lecito definire “anormali” come lui, dato che si è sempre definito fuori dalla norma. Da notare la furbesca faciloneria del suo pensiero.

E diversi altri temi che si ripropongono nell’accezione romana del rigurgito indigesto.
Ma tornando ai gay, argomento che il suo tim oramai usa come cassa di risonanza per accrescere la sua popolarità e, dunque, anche il suo fatturato da neo influencer di nostalgici del QI in modalità relax, è stata tirata fuori da poco una sua presunta serata in un locale nella gay street della capitale accanto al Colosseo per un aperitivo, rigorosamente accompagnato dalla moglie rumena Camelia Mihailescu (che lo difende a spada tratta sui social) e una ragazza olandese alla pari di mentalità lgbtq+ che la coppia ospitava in quel periodo.
Il tutto continua a raccontarlo strumentalmente, proprio ieri a Carta Bianca su Rete 4, nel maldestro tentativo di dimostrare che lui non è omofobo: “se avessi avuto paura dei gay e di essere aggredito non ci sarei andato” – deduzione di una logica davvero disarmante, dato che si era portato pure i rinforzi, e probabilmente sperava in qualche reazione per creare il solito piccolo caso, o meglio, casino mediatico.
Ma a mio immodesto avviso, fino a prova contraria, potrebbe esserselo pure inventato di sana pianta.
In un’altra recente intervista al Corriere della Sera, che oramai rilascia con una scientificità da marketing pubblicitario, aveva già dichiarato genericamente di essere stato in un locale gay e di aver passato una serata tranquilla.
Al che la giornalista Flavia Fratello, causticamente commenta in diretta TV: ““Amore bello, caro, ma certo che è stata una serata tranquilla. Cosa volevi, che ti saltassero addosso? Forse ti sarebbe piaciuto direbbe qualcuno, ma non noi che non siamo così cattivi e così maliziosi”.

Alla fine della fiera penso che il furbacchione e vanitoso Vannacci abbia atteso questo mal-governo destro per fare il colpaccio del libruccio, nell’attesa di candidarsi alle prossime europee per la bassa Lega, intraprendendo una facile carriera politica, diventando così una distraente Superstar di regime.
Mava Fankù by Emyliù Spataro
